Quanti sorpassi ancora?

  d4f6a684fb2ebb8a0ff4e093f09a1541.jpg

Ecco i dati di Eurostat sui paesi del Vecchio Continente: il Lussemburgo si conferma come il Paese leader in Europa con un Pil pro capite che nel 2007 si è attestato a quota 276; a seguire ci sono l’Irlanda (146), i Paesi Bassi (131), l’Austria (128), la Francia (111), la Germania (113) e il Regno Unito (116). Fino ad arrivare ai due paesi mediterranei.

Eurostat fornisce infatti un altro dato che ci vede in svantaggio rispetto ai “cugini” iberici questa volta su territorio economico. Si tratta del potere d’acquisto: lo scorso anno è cresciuto il divario fra Spagna e Belpaese sul fronte del prodotto interno lordo pro-capite. Se nel 2007 la Spagna è salita a quota 107 dai 105 dell’anno precedente, l’Italia è invece scesa a quota 101 dai 103 del 2006.

I numeri ci mostrano dunque come nel 2007 il gap, anche se già esistente, sia passato da 2 a ben 6 punti. La ragione principale – spiegano fonti della Commissione – è molto semplice e risiede nel boom del Pil spagnolo negli ultimi anni, a fronte di “un incremento quasi nullo, o comunque molto ridotto” di quello italiano.

Ma forse qualcosa nei prossimi mesi è destinato a cambiare. Non sarà merito nostro però. Potrebbe infatti verificarsi un’inversione di tendenza – spiegano gli esperti – soprattutto a causa della crisi che in Spagna sta colpendo il settore delle costruzioni, e che molto probabilmente farà rallentare il passo all’economia dell’intera nazione.

Il primo sorpasso degli spagnoli sul pil pro capite italiano «a parità di potere d’acquisto» ci fu, come abbiamo visto, l’anno scorso. Tuttavia il dato fu strumentalizzato dai media. La cifra infatti non esprime il potere d’acquisto dei cittadini a livello assoluto, ma la variazione del rapporto tra ricchezza lorda e cittadini, ponderato per il livello dei prezzi (più elevato nel nostro Paese) rispetto a un anno base. Insomma: il reddito pro capite degli spagnoli è sì cresciuto a ritmi più sostenuti, ma a livello assoluto quello italiano rimane più elevato. Magra consolazione e nessun allenatore da esonerare a cui poter attribuire tutta la colpa.
  Quanti sorpassi ancora  dovremo subire? A mio parere il problema e’ molto complesso.  Chi ci governa ormai lo sappiamo e ne abbiamo parlato a iosa,le nostre grandi aziende,gestite da truffatori e collusi con il potere,idem. Banche che pensano solo ai loro profitti gestiti sulla pelle dei poveri risparmiatori invece che partecipare ad una politica di sviluppo. Non c’e’ cultura della crescita,neanche dentro di noi,a partire dal senso civico, al rispetto delle  regole e del prossimo.Basta guardare le nostre citta’,basta guardare i bordi delle strade dopo che viene tolta l’erbaccia. Basta guardare le nostre scuole e i profitti dei nuovi cittadini. Basta sentire i genitori che se ne fregano del figlio se fa’ il bullo alle lezioni.E basta anche con il finto buonismo,le false moralita’ e i freni religiosi che spesso ci impediscono di correre. E ci vorrebbero due blog per concludere. Abbiamo appena imboccato l’autostrada e gia’ siamo in piena corsia “veicoli lenti”. Bacco baccone quanto ancora c’e’ da lavorare prima di rimettere la freccia per un sorpasso!!

                                                                    

Quanti sorpassi ancora?ultima modifica: 2008-06-25T22:52:41+00:00da romoletto43
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Quanti sorpassi ancora?

  1. Ho trattato l’argomento anch’io stasera prendendo spunto da un articolo di Massimo Gramellini,una deriva inarrestabile nel nostro paese,purtroppo per tutti noi.

    Se ti può aiutare come ho inserito la stringa di Europa 7,su blog alice,pagina iniziale presentazione di controllo,almeno se mi ricordo bene,inserisci modificando colonna di sinistra o di destra se preferisci,dopo la prima chiusura con div>,salva le modifiche ,purtroppo ogni qual volta che modifichi o inserisci foto,devi reinserire tutte le stringhe,poichè si cancellano automaticamente.

    Buona notte,Ivo

Lascia un commento