ENERGIZZANDO

d8e596a9b5c56ff89a246dd289be9778.jpg Sono fondamentalmente contro l’energia nucleare,ma allo stesso tempo devo accendere la lavastoviglie,il mio pc,tv.etc..quindi come tutti sono energiadipendente! In questo periodo si sta’ discutendo moltissimo sul nucleare( non dimentichiamo un referendum votato contro) ma non abbastanza sulle fonti alternative.Viviamo in un paese dove il fotovoltraico, il geotermico,e in diverse zone anche l’eolico potrebbero essere sfruttate con maggiori benefici. La tecnologia in questo settore fa’ passi da gigante e noi rispetto, a molti paesi che sicuramente smantelleranno il nucleare nel prossimo futuro,andiamo  troppo in controtendenza. Un esempio? vedi la Germania che pur non avendo un clima favorevole come il nostro,riesce a trarre dalle fonti pulite un frande fetta per il suo fabbisogno.Bisogna crederci!!. Comunque se proprio del nucleare non potremmo farne a meno,che perlomeno coesista con uno sviluppo deciso e credibile delle fonti alternative pulite.Un dubbio pero’ attanaglia quello che rimane del mio cervello: come reagiro’ se una centrale me la dovessero costruire davanti casa??Oppure se quel capannone che fa bella mostra di se proprio dalla finestra della mia camera,conterrebbe scorie radioattive?? Nel frattempo beccatevi un’infarinata sul nucleare.

 

L’energia nucleare è una fonte energetica da valutare attentamente sia negli aspetti positivi che negativi. In primo luogo è necessario comprendere il suo funzionamento. Nelle centrali nucleari l’energia scaturisce dal bombardamento dell’uranio con neutroni. Il nucleo dell’uranio si divide in due nuclei più piccoli tramite un processo detto di ‘fissione nucleare’ durante il quale si genera energia e altri neutroni che, a loro volta, continueranno a far dividere i nuclei di uranio dando luogo alla famosa ‘reazione a catena nucleare’. Durante questo processo viene emessa radioattività ad alta intensità. Gli oggetti e i metalli esposti alle radiazioni diventano essi stessi radioattivi, ossia scorie radioattive. Le scorie dovranno essere stoccate per migliaia di anni fin quando non decade il livello di radioattività. Il grado di radioattività non consente all’uomo di avvicinarsi alle scorie e, al momento, la scienza non è in grado di distruggere le scorie radioattive o di accelerare il periodi di decadimento della radioattività.

L’uranio è la materia prima delle centrali nucleari a fissione. Una minima quantità di uranio consente di produrre un’elevata quantità energia, e a differenza del carbone o del petrolio, senza emissioni di anidride carbonica (principale causa dell’effetto serra). Non esistono stime ufficiali sull’estrazione annuale di uranio. Questi dati sono coperti dal segreto militare o dal segreto di Stato.

Fin quì i vantaggi che hanno determinato lo sviluppo dell’energia nucleare nella seconda metà del novecento.

Su altri aspetti il nucleare non trova ancora valide risposte:

Il principale svantaggio del nucleare sono le drammatiche conseguenze in caso di incidente. L’epilogo di Chernobyl ha causato conseguenze globali e, ancora oggi, non si conosce il reale impatto sulla salute. Se da un lato le nuove centrali di ultima generazione garantiscono un livello di sicurezza elevato, dall’altro non si può fare a meno di pensare che anche la centrale di Chernobyl era stata considerata sicura a suo tempo.

Le scorie radioattive devono essere stoccate per migliaia di anni. Nessun paese al mondo è giunto a una soluzione definitiva di stoccaggio. In Italia, nel 2003 si fermò in protesta un’intera regione italiana per impedire la realizzazione di un deposito geologico di scorie.

La produzione di armi nucleari resta l’ultimo grande handicap. Non si può negare un legame tecnologico tra la produzione civile di energia nucleare e l’industria bellica. Nel 2004 gli USA e altri paesi occidentali fecero grande pressione sull’Iran per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile proprio per il timore che questi impianti fossero utilizzati anche per finalità belliche. Pertanto il legame tra le due attività esiste.

Il costo reale del nucleare. Da circa 15 anni nessun paese occidentale, salvo la Finlandia , ha messo in cantiere nuove centrali nucleari. Il nucleare comporta costi elevati fin dalla realizzazione degli impianti. Vanno poi ad aggiungersi i costi militari per garantire la sicurezza dagli attentati terroristici e i costi per smantellare la centrale nucleare al termine della sua attività. Tutti questi costi non sono sostenibili da un’industria privata. Lo Stato deve necessariamente intervenire a copertura delle spese aumentando tasse e imposte ai contribuenti. In breve, il basso costo dell’energia in bolletta potrebbe essere più che compensato dall’aggravio fiscale in termini di imposte.

La localizzazione degli impianti nucleari. Le comunità locali sono restie ad accettare un deposito di scorie o una centrale nucleare vicino casa.

Abbiamo considerato sia i pro sia i contro dell’energia nucleare. Volendo sintetizzare il nucleare a fissione realizzato con reattori di ultima generazione è relativamente sicuro. Resta però il problema dei costi sociali e quello della localizzazione delle centrali e del deposito di scorie. Finora nessuna soluzione sembra essere stata condivisa con i cittadini del luogo destinato ad ospitare un deposito di scorie.               Da ecoage.com

ENERGIZZANDOultima modifica: 2008-06-05T21:15:00+00:00da romoletto43
Reposta per primo quest’articolo

18 pensieri su “ENERGIZZANDO

  1. weeeee sani romualdooo, io per quanto riguarda il nucleare dico pimby, e sostengo come te che integrare altri tipi di energia al nucleare non è per niente strategia da buttare, tutto fa brodo come si dice, quanto al pericolo di nucleare come energia per le bombe, sono due processi molto diversi tra loro, ossia la stessa centrale o produce enegia a uso civile o produce materiale da guerra e qui dovremmo aprire tutt’altro discorso non credi? domandina dove operi tu?

  2. hei bel argomento il nucleare ……….
    hei pero’ ricordate che viviamo in un mondo fatto di buggie,
    dove tutto gira intorno all’economia……… e che purtroppo oggi ci sono persone che per far soldi ci ingannano di belle parole…….+
    ho delle domande:
    siamo sicuri che chi produrra questo nucleare in caso di guerra non trasformi questa centrale per l’energia alternativa in una centrale da che produrra distruzzione???????
    e questi scarti del nucleare sarranno trattati e smaltiti secondo le norme di sicurezza????????????
    speriamo che il tutto si risolvi pacificamente………..grz per la visita torna quando vuoi…….
    buon fine sett.

  3. Io appartengo ad una comunità locale con vicino casa una centrale nucleare. Mi chiedo chi in Italia non ha una centrale radioattiva vicino casa, dopo la verdura a foglia larga e il grano importati da Chernobyl. Quella che vedo fisicamente dal mio balcone è a pochi metri da un centro abitato, da un parco nazionale, da un poligono di tiro militare nel quale cannoneggiavano fino a qualche anno fa. Adesso è spenta ed ospita soltanto un raffazzonato deposito di scorie nucleari (Report ce lo ha ben fatto vedere). Nè io nè nessun mio concittadino ha mai partecipato a simulazioni che mi insegnassero a rallentare la mia morte, non abbiamo uno studio epidemiologico credibile che ci rassicuri sullo stato delle nostre cellule, non abbiamo accesso (come Regione, come Provincia, come Comune) a tutte le informazioni su cosa stanno combinando al di là della recinzione. Recinzione che i giornalisti eccitati da sccop attraversano facilmente e finchè i terroristi nostrani continuano a sparare ai giuslavoristi e quelli starnieri a perseguitare scrittori e vignettisti, siamo salvi nel raggio di centinaia di migliaia di chilometri.

  4. Tanti non riflettono sull’energia nucleare perchè dovrebbero mettere in discussione le loro “abitudini quotidiane”… Gli italiani preferiscono fare finta di niente piuttosto di essere toccati nelle loro piccole cose di tutti i giorni… Oggi è il compleanno del mio piccolo Vittorio.. bello ricordare il momento in cui è venuto al mondo. Buona domenica. Baci Titti

  5. Accidenti avevo lasciato un commento su questo post…di tanto in tanto in vari blog succede che poi non si carichino.
    Cmq sono contrario all’ energia atomica soprattutto in Italia, in mano agli italiani.
    Poi ricordo che la decisione è stata presa tramite referendum, quindi rispetto alle decisioni popolari, se qualcuno vuole un cambiamento faccia la stessa strada, se il cittadino lo vorra’ si farà.
    Ciao, Giorgio.

  6. Ciao Romualdo, grazie per il tuo commento sul mio post.
    Anch’io sono molto perplesso sul nucleare, non per partito preso ma perchè credo che su questo argomento ci sia molta disinformazione, o meglio molta “non informazione”. Produrre energia nucleare e contemporaneamente produrre scorie radioattive da stoccare, non conclude il “cerchio” delle operazioni, in quanto si scarica sul futuro l’onere dello smaltimento. Dicendo “non informazione” mi riferisco al fatto che il cittadino non informato non sa che i radioisotopi artificiali (quelli prodotti da reazione nucleare) sono instabili, a differenza dei radioisotopi naturali (che sono stabili), e che la loro “vita media” può arrivare anche a milioni di anni. Sono d’accordo sul fatto che l’energia può essere prodotta da diverse fonti, alle quali aggiungerei il “fotovoltaico”, consistente in pannelli contenenti elementi di silicio, un minerale completamente “stabile” e presente in natura a costi bassissimi, e per questo il mio preferito.

Lascia un commento