MADE IN ITALY

26f5107e1f0b26a12deb9f51e855beb2.jpgUn argomento questo che mi sta particolarmente a cuore,essendo io un commerciante di calzature,sto respirando e toccando con mano questo vento di crisi scatenato da una realta’micidiale: La Cina.
Medie e grandi aziende,multinazionali figlie della globalizzazione che fanno il loro porco comodo,che si ritagliano leggi a misura e addirittura possono influenzare gli esiti di un governo!
Quante di queste portano il loro prodotto fuori dei confini nazionali per dare in pasto agli schiavi del terzo millennio..tutte!
Il nostro paese,pieno di artigiani cosi’ creativi da primeggiare nel mondo,ora si ritrovano a spasso,chiudono le loro attivita’ in silenzio,diventano solo numeri instat. I piu’ fortunati riescono a creare novita’ e tirano avanti.
Grandi i nostri imprenditori,attratti dalla produzione orientale a bassissimo costo hanno massacrato il nostro design,il Made in Italy. Il nostro governo cosa fa? Le orecchie da mercante! Quando le grande potenze industriali vanni in crisi , i vari esecutivi arrivano subito a mettere le toppe,mentre per oltre diecimila licenziamenti sparsi tra le varie aziende del tessile,delle calzature etc nessuno ne parla. Non abbiamo piu’ un’identita’ produttiva,il nostro mitico logo MADE IN ITALY, se ne sta’ andando a farsi fottere distrutto proprio dai Cinesi. Si e’ questa la realtà.
I cinesi sono dei copioni,detengono il primato di produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti a basso costo mettendo cosi’ in ginocchio tutta l’economia Italiana e non solo.Mettiamoci anche il fatto che la nostra economia e’ basata su di un sistema burocratico non indifferente,e la frittata e’ servita.

La Cina sta facendo di tutto per copiare l’occidente anche nell’aspetto visivo costruendo grattacieli, palazzi moderni, aree super tecnologiche, ma alla fine, dietro questa illusione ci sono un miliardo e trecento milioni di persone poverissime che manco si rendono conto del motivo di questo cambiamento. Ritornando a parlare del Made in Italy, quante volte vi siete trovati davanti a un oggetto con l’etichetta Made in Italy quasi come a giustificare il prezzo eccessivo? Ma chi ci garantisce che quel prodotto è stato veramente realizzato in Italia? La legge di certo no, poichè per avere il privilegio del
marchio Made in Italy spesso servono solamente pochi passaggi e sempre più spesso questi passaggi si riducono a etichettatura e imballaggio.
Una maglietta marchiata made in Italy che possiamo trovare in un comune negozio alla moda non è quasi mai prodotta in Italia, anche perchè il costo di una maglietta di produzione cinese arriva a costare meno di 38 centesimi compresa la spedizione e spesso quindi ci si riduce a mettere solo l’etichetta in Italia. Tutto questo è permesso dalla legge, non è illegale…ma quanto è corretto? A questa domada nessuno vuole rispondere e a quanto pare ogni giorno siamo complici di acquisti eticamente poco corretti e spesso persino nei supermercati si trovano oggetti con il marchio made in Italy che alle volte risulta contraffatto e questo oltre che essere una truffa, puo’ risultare pericolo se dovesse venire a contatto con un bambiano abituato a mettere in bocca tutto. Per non parlare poi delle grandi griffe che vendono ad esempio borse che escono da quei labirinti cinesi di tutta Italia ad un prezzo massimo di 25 euro e rivendute in boutique da 300 a 1500 euro!! Andiamo COGLIONI a comperare le grandi firme per arricchire quei grandi e ambigui stilisti.
Non esiste concorrenza con loro,non puoi lavorare 12 ore al giorno per pochi euro,senza diritti,contributi,praticamente in nero! Non serve fare qualche sortita nei vari capannoni seguiti dalle telecamere ,qualche arresto,qualche foglio di via. Questa piaga va debellata con una politica dei diritti sul lavoro,far sapere a questi poveri schiavi che esiste un altro modo di lavorare.
Ma forse questo non succedera’ mai,l’emisfero cinese fa’ troppo comodo ai potenti che con questi poveri diavoli, saranno sempre piu’ ricchi e i poveri sempre piu’ poveri. Sono disgustato!!

MADE IN ITALYultima modifica: 2008-05-29T23:43:36+00:00da romoletto43
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8 pensieri su “MADE IN ITALY

  1. Bentornato e bel post, condivido.
    Pensa che qualche anno fa mi son lasciato andare al borghesismo ed ho deciso di comprarmi un paio di pantaloni firmati della Stefanel (70 euriiii,sigh!!)….Siccome in men che non si dica si sono forati in più punti, anche imbarazzanti a dire il vero, vi ho dato un’occhiata all’interno, curiosità che in precedenza non mi era venuta avendoli comprati in un negozio “ufficiale”.. e tra le cuciture interne appunto ho notato un piccolissimo ed “insignificante” fogliettino con la scritta…made in china!Li avrei anche dati volentieri a qualche limone stremato quei soldi per risprmiargli qualche ora di sfruttamento ed invece….oltre al danno la beffa!

  2. Ciao Rom ben tornato…..si ma in Cina sono i nostri industriali ad andare e a lasciare il copyrigth nelle loro mani in cambio di qualch anno di produzione a prezzi bassissimi; siamo noi che dobbiamo punire i nostri industriali e i ns politici che li lasciano fare.
    Credo Manganelli volesse dire le stesse cose che hai detto tu, apresto, Giorrgio.

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